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sabato 2 aprile 2011

David Bowie, "The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars"

(1972, Genere: Glam Rock)

Ascesa e Caduta dell'Eroe Glam
Lenti colpi di batteria incalzanti aprono la strada a una voce sottile e piacevole che biascica profezie apocalittiche: è sulle note dei "Five Years", intesi come urla di monito e, soprattutto, disperazione nei riguardi di un'umanità disattenta al suo avvenire, che inizia l'avventura dell'Alieno caduto sulla Terra. Inizia l'iter breve ma intenso di Ziggy Stardust, trasfigurazione del David Bowie che da lì in poi incanterà il mondo intero. Dopo aver pubblicato album di varia natura, non sempre chiaramente decifrabili ma pur sempre interessanti, come Space Oddity, The Man Who Sold the World e Hunky Dory, il Duca Bianco accoglie le tendenze glam di quegli anni e nel 1972 sforna il primo dei suoi capolavori: The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, arricchito ulteriormente dall'accompagnamento musicale della band di Mick Ronson e soci.
La seconda traccia dell'album, Soul Love, ci porta indietro di qualche anno, nei cori e nelle atmosfere pompose anni '60 e della Beat Generation, quando poi l'ascoltatore viene sballottato tra le note più pungenti di Moonage Daydream, in cui la capacità musicale di Ronson alla chitarra fa la differenza, soprattutto nei live. Nella traccia che segue, Starman, vi è un legame di continuità col filone di "Space Oddity", album ispirato al celebre film "2001: Odissea nello Spazio", che con la sua psichedelia e il suo avvenirismo non avrebbe potuto non ispirare il più eclettico degli artisti musicali, colui che in quanto genio sperimentatore ha saputo districarsi in svariati generi: folk, rock, pop, ambient, blues, glam, R&B, new wave, jungle...creando personaggi indimenticabili, come Lady Stardust, immersa in canzoni "d'oscurità e sgomento", e Ziggy Stardust, che, imperscrutabile ma spontaneo nei modi di fare, diviene l'immagine di un fiume in piena nel suo accattivante modo di fare musica e, soprattutto, di raccontarla e di raccontarsi. Ma Ziggy Stardust, "il rocker di plastica" come definito dal suo creatore, suona ancora per noi, il rock'n'roll scomposto, provocante e ambiguo di Star, Hang on to Yourself e Suffragette City. E ci regala anche la cover di It Ain't Easy di Ron Davies, in piena atmosfera country. Ma è sul finale che l'alieno androgino cattura tutta l'attenzione dell'ascoltatore: nella sua disperata, struggente, emozionante, uscita di scena. Sussurra ma è già stridente, canta dolcemente ma le urla già si approssimano, quasi minacciose. Con la sigaretta in bocca, la musica in un crescendo teatrale, solenne, grandioso...il Rock'n' Roll Suicide prende forma e Ziggy Stardust, incarnazione del Glam Rock, muore in un'incredibile fantasmagoria musicale, caleidoscopio dell'epoca Glam, di cui Bowie aveva intuito la decadenza.

Raising Girl consiglia l'ascolto di: "Five Years".

The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, David Bowie: 9.5

Artisti simili a David Bowie: Lou Reed & Velvet Underground.

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