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domenica 3 aprile 2011

"L'amore non ha fine", Valentina Giovagnini



(2009, Genere: Pop, Celtic Pop)

Nei silenzi di Valentina. La triste avventura di Valentina Giovagnini hai inizio nel 1980 e conosce il suo esodo nel 2009, quando la giovane muore in un incidente stradale. La cantante aveva pubblicato un primo album nel 2002, "Creatura nuda", contenente la sanremese "Il passo silenzioso della neve" e stava lavorando al secondo prima che una morte prematura la raggiungesse. Nel maggio 2009 esce, postumo, il secondo e ultimo album della Giovagnini, intitolato "L'amore non ha fine", che prende titolo, simbolicamente, dalla prima traccia dell'album e i cui ricavati sono devoluti dalla famiglia in beneficenza. La canzone è un'intensa ballata pop con contaminazioni celtiche e un refrain vigoroso in quanto a struttura ritmica; il crescendo di emozioni è accentuato dalla presenza del tenore Aldo Caputo sul finale e dal videoclip che accompagna il brano, l'ultima apparizione della cantante.
L'album scorre avanti, trasportandoci in meravigliosi universi fatati, come in "L'altra metà della luna" ("la parte in ombra di me aspetta il sole che è in te") e l'emozionante "Continuamente" ("in ogni istante infinite vite avrò"). E' con "Voglio quello che sento", però, che la sua voce amabile si colora di etnia, con un particolare riferimento all'India e all'Arabia. Molto folkloristica anche "Ogni viaggio che ho aspettato", brano dal ritmo irresistibilmente movimentato, in cui compare anche la cornamusa. Valentina amava sperimentare e ascoltandone le canzoni ciò risulta chiaro: non ci vuole un grande orecchio a notare, per esempio, che le strofe di "Non piango più" poggiano sulle note del tango argentino. Anche se poi il ritornello esplode in un ineffabile urlo quasi disperato ("pioggia d'estate"), che viene accompagnato da distorsioni musicali sul finale. Seguono, poi, altre melanconiche melodie: "La mia natura", alle cui parole è impossibile non dare valore evocativo ("la mia natura è andare via tra vita e sogno"), e "Bellissima idea", splendido canto liberatorio , soave e poetico nella sua essenza pop, in cui la sua voce sembra ancora più curata nei dettagli; un po' come in quello che è senz'altro uno dei capolavori di quest'opera, cioè "Sonnambula" (ennesimo e ultimo brano della Giovagnini escluso dal Festival di Sanremo), in cui la voce, frattanto che racconta una poesia sognante, raggiunge toni simil sopranici. La melodia si libra in un elegantissimo refrain, con cori che sembrerebbero provenire proprio da un bosco incantato. In "Non dimenticare mai" la sottile disperazione nella voce fa sì che essa s'innalzi, eterea e soffusa, mai stridula, sempre dolce, in una canzone al limite dello strappalacrime. Ma accanto a queste canzoni molto sofferte, si fa strada "Nei silenzi miei", orecchiabile e radiofonica, che sarebbe stato un ottimo tormentone estivo di quell'anno.
L'album si conclude con due cover molto ben riuscite: "Hallelujah" di Leonard Cohen, e "Somewhere over the windown" di Harold Arlen e E.Y.Harburg, già interpretata da artisti di calibro internazionale e grande spessore artistico e vocale quali Ella Fitzgerald, Tori Amos, Ray Charles, Aretha Franklin e Joe Satriani.
Nel complesso, in tutte le canzoni risalta chiaramente una consonanza tra voce e musica, tra idee e interpretazioni. La parola chiave è "armonia".

Raising Girl consiglia l'ascolto di: "Sonnambula".

"L'amore non ha fine", Valentina Giovagnini: 8

Articoli Correlati: "Vivo Sospesa" (Nathalie).
Artisti simili a Valentina Giovagnini: Paola Turci, Nathalie.

8 commenti:

  1. Allora inanzitutto complimenti per l'articolo molto curato e dettagliato, con una recensione dell'album molto impeccabile e professionale.
    Vorrei aggiungere che dopo quel 2002 anno di debutto fortunato, Valentina non smise di lavorare anzi preparò subito il nuovo album in vista di Sanremo 2003 dove sperava di ritornare.
    Sarebbe entrata nella categoria big con il brano L'amore non ha fine, se non fosse che quell'anno siccome Anna Tatangelo aveva vinto il festival dei giovani doveva andare di diritto a Sanremo big 2003.
    Quindi siccome nell'estate 2002 si aprì una vicenda giudiziaria in merito ad una vittoria di Anna premeditata dove Baudo fu chiamato in causa, egli non se la sentì di mettere di nuovo Anna e Valentina una contra l'altra per paura che si riaprisse una querelle senza fine.
    Così Valentina fu bocciata, però nel maggio 2003 esce il cd singolo Non piango più contenente anche la canzone scritta da Valentina Voglio quello che sento, ma a causa di una scarssima distribuzione e promozione (infatti viene mandata poco nelle radio) il cd singolo si posiziona al 73^ posto in classifica nell top 100 (comunque data la scarsissima distribuzione è un dato che ci fa capire come Vale fosse amata dal pubblico) intanto Valentina nel 2003 continuerà a fare live.
    Nel 2004 Valentina tenterà nuovamente Sanremo, ma lei oramai non era più considerata big pertanto dal 2004 in poi dovrà ricandidarsi tra le nuove proposte.
    Così fece x Sanremo 2004 con il brano "L'attesa infinita" che però non arrivò nemmeno alle selzioni finali.
    Intanto nel 2004 Valentina sarà ospite al Girofestival 2004 in qualità di ospite dove si esibirà in "Non piango più", "Dovevo dirti di no" e "Mi fai vivere".
    Arriviamo verso il 2005 Valentina ritenta Sanremo nuove proposte con un brano dal titolo "Inimmaginabile" (ancora oggi inedito) che risucì ad arrivare alle selezioni finali.
    Ormai era data per certa, la commissione di Sanremo le fece tanti complimenti e il direttore artistico di quell'anno Paolo Bonolis si commosse all'esibizione di Valentina.
    Racconta un anedotto il fratello Giacomo di Valentina :
    "A novembre 2004 Valentina era in attesa di una notizia molto importante: aveva svolto il provino dal vivo per le selezioni di Sanremo Giovani 2005 e quella sera la Commissione avrebbe reso ufficiali i nomi dei partecipanti a quell'edizione. Durante l'audizione aveva ricevuto i complimenti, oltre che del presidente della Giuria, anche del direttore artistico Paolo Bonolis. Udì una frenata agghiacciante sulla strada che costeggiava la sua abitazione, si affacciò e vide che una macchina aveva investito un randagio. Si precipitò in strada e rimase con quel cane finché non venne raccolto dal veterinario accorso dopo la sua telefonata.
    Valentina in quella occasione così pregava: «Signore, a me di partecipare a Sanremo non importa, ti prego, salva questo cane». Non si salvò, né lei quell'anno non partecipò a Sanremo."
    Inspiegabilmente all'ultimo Valentina non fu presa a Sanremo.
    .

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  2. Nel 2006 Valentina viene a sapere che si stanno facendo i casting x la terza edizione del reality show Music Farm 3 e lei nonostante non sia di certa amante dello star system contatta la Rai affinchè le dessero la possibilità di partecipare e di rilanciare finalemente la sua carriera e far uscire il suo secondo disco.
    La Rai fu entusiasta di Valentina, anche questa volta il suo nome era quasi dato per certo ma all'ultimo le dissero che non l'avrebbero presa perchè risultava essere una ragazza troppo buona e per bene per un reality, loro volevano personaggi televisivi com Califano ecc.
    Nel 2006 ritenta Sanremo giovani con "L'altra metà della luna" ma le và male non arriva nemmeno alle selezioni finali.
    Ormai nel 2006 il contratto con la casa discografica scade e Valentina interrompe la collaborazione con Pinelli (compositore dei suoi brani) e Incenzo (autore dei testi).
    Valentina, nel 2007, sente un demo del brano "Sonnambula" e si mette in contatto con l'autrice e compositore del testo (Gatti/Maroccolo) chiedendo se poteva cantarla lei quell'inedito da lì nacque una nuova collaborazione e Valentina sperava con Sonnabula di tentare Sanremo 2008 ma le andò male ancora una volta.
    "Sonnambula" doveva essere "l'embrione da cui rinascere, ripartire da zero", non fu così.
    A fine 2008, 58 giorni prima di morire, appare qualche minuto in Rai che sta facendo un servizio su Cortona, dove Valentina in pochi secondi dichiarò di non aver mollato la musica e di preparare un nuovo disco.
    In ealtà il nuovo disco a cui si riferì Valentina non era più L'amore non ha fine che oramai era dato per sepolto, ma Valentina negli ultimi anni lavorò da solo a testi e musiche di brani suoi inediti dove cambò genere musicale.
    Poi però arriva il 2 gennaio 2009 ed un incidente ancora inspiegabile se la porta via.
    Con lei se ne vanno anche tutti quei lavori ancora inediti ma mai incisi, erano incompleti e ancora in fase di stesura.
    Però dall'album "L'amore non ha fine" mancano alcuni brani inediti che in futuro usciranno...
    Questa è la storia di Valentina Giovagnini...

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  3. Ti ringrazio per queste preziose informazioni. Spero che un giorno gli inediti di questa bravissima cantante vengano pubblicati.

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  4. Io ancora non mi capacito che una ragazza abbia avuto questo destino e non mi capacito nemmeno che un talento simile non sia stato messo in risalto come doveva essere. Mi dispiace moltissimo per lei. Ogni volta che sento la sua storia, la sua musica e il suo ultimo cd che ho acquistato sto male.

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    1. Non sei l'unico. Vale resterà per sempre nel mio cuore. Un suo fan.

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  5. Ringrazio Anonimo per il suo contributo alla conoscenza della storia di Valentina Giovagnini.
    A noi non rimane che ascoltare le canzoni che ci ha lasciato... Io, nel mio piccolo, ho cercato con quest'articolo, di diffondere la sua Musica visto che non è molto conosciuta.

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    1. Ti ringrazio per quello che hai fatto sono io che ha scritto il resto della storia di Valentina, a tal proposito volevo chiederti visto che il tuo blog è molto curato e apprezzato se ho la possibilità di scrivere recensioni di cantanti e dischi italiani che sono la mia specialità magari ti potrei inviare gli articoli a te e poi te potresti valutare se pubblicarli o meno, mi piacerebbe moltissimo (il mio canale youtube è ogginessuno) quindi se vuoi puoi contattarmi lì =)

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  6. Valentina nel cu♥re... per sempre!
    Vincenzo

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