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domenica 3 aprile 2011

By the way, Red Hot Chili Peppers




(2002, Genere: Soft Rock, Pop-Rock)

By the way, I tried to say...che in fondo non è male. Sì, è vero, i RedHot stavolta hanno preso un bello scivolone. Ma non potete dire che si siano venduti al facile pop; in fondo la svolta melodica era iniziata qualche anno prima, già in "Californication", capolavoro secondo solo a "Blood Sugar Sex Magic". Forse tra i fan dei peperoncini ci si aspettava una meravigliosa chimera coi RedHot impegnati in un album certamente crossover, ma diverso dai precedenti. Impresa difficilina, non credete? Se avessero creato un album vecchio stile, probabilmente i paragoni sarebbero stati impietosi. Molto meglio, invece, voltare pagina e cimentarsi con qualcosa di nuovo. Nonostante "By the way" non sia un capolavoro.
Il singolo omonimo che traina l'intero album, in realtà è fuorviante perché accenna al sapore antico dei Peppers, ma quel ritornello martellante è come un cane che si morde la coda. Poi però arriva la sbarazzina "Universally Speaking" e l'atmosfera si distende, non c'è pop che fagocita rock o viceversa, ma solo una bella canzone estiva alquanto gradevole. E più o meno così va avanti l'intero disco, di cui è da segnalare che sono le ballad lente, dolci, malinconiche, dolenti ed evocative il vero punto forte. Le più riuscite. In fondo i RedHot sono anche i RedHot di "Under the bridge", "Scar Tissue" e "Road Trippin", giusto? Quindi non c'è di che stupirsi se "Tear" rapisce come poche, "Dosed", intensa ed emozionante, commuove, The zephryr song" catalizza l'attenzione e il buon gusto di chi l'ascolta e "Midnight" è indiscutibilmente attraente. Solo "I could die for you" delude. Poco importano i riferimenti a Beach Boys, Beatles e al symph pop; quest'album contiene pezzi davvero importanti, quali, ad esempio "Don't forget me", ibrido ben riuscito di pop e rock, il funk plastico di "Throw away your television", la fantastica "Can't stop", giusto compromesso tra passato e presente, e il rock molto melodico che attinge ad antiche ricordanze rapcore di "Minor thing". E mi sembrano sterili le critiche negative nei confronti di brani come "Don't forget me"che, essendo molto ben strutturato ritmicamente e musicalmente, fa davvero la differenza. O la movimentata "On Mercury", o ancora la maestosa dolcezza di "Warm Tape". Il rock annacquato di "This is the place", poi, può piacere come può non piacere. Sono gusti. Io la trovo gradevole. "By the way" si chiude con la chitarra inquietante "Venice Queen", convulsa nella sua amabile affabilità, inizia in un modo e si conclude in un altro, tra cori stile anni '60 e schitarrate alla "Breaking the girl". Da dimenticare, invece, la "messicana" "Cabron", certamente molto orecchiabile e simpatica. Troppo.
Insomma, un album di svolta con alti e bassi, ma ricco di buona musica. E non è detto che quest'album non debba piacere ai fan di vecchia data dei Peperoncini (io sono una di quelle!) Consigliato a chi ama le ballate retrò e la buona musica da ascoltare in viaggio.

Raising Girl suggerisce l'ascolto di: "Can't stop".

By the Way, Red Hot Chili Peppers: 7+

Articoli Correlati: "Californication" (RHCP).
Artisti simili a RHCP: John Frusciante, Rage Against the Machine, Ataxia.

3 commenti:

  1. ...anche senza leggere il commento potrei scrivere un poema su questo gruppo, e non perchè io ne sappia piu di tanto, perchè in effetti non sono molto infirmata su di loro, ma perchè li ho conosciuti grazie ad una mia amica letteralmente pazza di loro che una volta mi ha costretta ALLE 7 DI MATTINA ad ascoltare tutta la loro storia e dei loro componenti... è stata una bella esperienza e ho sempre bei ricordi quando li ascolto!! =) (scusa il commento poco pertinente ma non riuscivo a non scrivere nulla a riguardo...) -Mary-

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  2. Gli darei massimo massimo un generoso 5. Le valutazioni van fatte a prescindere dall'essere fan o meno d'una band!

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  3. E' quello che ho fatto! Se BTW l'avesse fatto una band sconosciuta avrebbero inneggiato ad album dell'anno, siccome l'hanno fatta i Peppers allora si sono venduti e l'album fa schifo. Io ho cercato di parlarne obiettivamente, anche se personalmente è stato un disco assai importante

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